Dal 15 ottobre al 3 novembre 2022 – DIFFERENT PERSPECTIVES

Immagine DP

Arte Borgo Gallery presenta la nuova mostra dal titolo Different Perspectives inserita nella VII edizione di Rome Art Week.

DIFFERENT PERSPECTIVES, fondamento concettuale con cui si articola la mostra di Regula Margrit Bill, Waltraud Gemein e Pia Kintrup, titolo appositamente scelto per indicare la soggettività nel linguaggio interpretativo delle tre artiste. Una soggettività di cui si fanno interpreti tre donne con opere che dialogano attraverso emozioni, abilità, contestualità che se pur dissimili palesano una connessione tra le diverse prospettive.

La mostra tenta di far vivere una concezione delle singole esperienze personali collegate alla realtà soggettiva e correlata al vissuto delle tre artiste sollecitando nel fruitore percezioni individuali.

Regula Margrit Bill ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Berna e seguito corsi con illustri professori riuscendo a completare la sua formazione dalla tridimensionalità della ceramica al realismo della pittura.

Di solito lavora in piccole serie, ma sempre senza un piano di progettazione. Inizia con una piccola selezione di colori, aggiunge il bianco e nero, disegna una linea, applica un colore, mescola toni intermedi colorati, spazza di nuovo, dipinge, prova qualcosa di nuovo e così via.

La sua forza creativa trova espressione nella fusione dei vari materiali con il fare e osservare ciò che emerge.

In questo modo Regula Margrit Bill è in un dialogo interiore con i colori, la tecnica, lo sfondo pittorico, le mani, gli occhi, i sentimenti e ciò che da essi si sviluppa.

La profondità tridimensionale risultante nel dipinto riflette spesso la profondità emotiva in cui sprofonda quando lavora. E spesso nei dipinti ci sono, oltre agli elementi astratti, parti associative dell’immagine, che invitano a entrare o sognare.

Waltraud Gemein è nata nel 1951, vive e lavora in Germania.
Durante i suoi studi a Göttingen è stata allieva privata del pittore e scultore Henry Hinsch (1909-1979). Le sue opere sono state esposte in importanti mostre in Europa.
Le figure di Waltraud Gemein rappresentano l’unità di tutti gli esseri viventi, siano essi umani, animali o vegetali. Tra queste tre forme di essere ci sono solo differenze graduali, non essenziali. Questo è quello che l’artista vuole esprimere nelle sue opere. Waltraud Gemein elabora i mondi che emergono dalle singole figure con un’ampia varietà di penne e matite, ama la loro precisione, ma anche la varietà che si può esprimere attraverso esse. Le sue figure sono create in un processo a più stadi, spesso accompagnata da musica classica, l’artista lascia scorrere la matita sulla carta creando un disegno dopo l’altro. Dopo un tempo in cui le figure sono a lei diventate estranee, le guarda nuovamente e scopre che esprimono qualcosa di speciale

Pia Kintrup si definisce più un’artista visiva che una fotografa.

Durante i suoi studi universitari si è resa conto che esprimersi solo con la fotografia non le bastava ed ha quindi cercato di espandere le sue conoscenze e le capacità tecniche.

La realizzazione dei nuovi lavori per l’artista è un processo abbastanza complesso in cui pezzi o temi si sovrappongono. Di solito lavora sullo sfondo in modo astratto, mentre altre connessioni e riferimenti vengono creati in parallelo in primo piano. Descrive il suo modo di lavorare concettuale, estetico e visivo, usando la memoria collettiva e l’immaginazione soggettiva. Pia Kintrup fa molte ricerche in anticipo, sperimentando sempre nuovi approcci, utilizzando elementi casuali, che sono componenti essenziali del processo, su cui rifletterà più avanti. Per lei è importante accendere l’immaginazione dello spettatore così come la sua esperienza personale. Se il mio lavoro fa riflettere lo spettatore sul mondo, ho già ottenuto molto.