Dal 29 Marzo al 5 Aprile 2019 – LO SPAZIO DENTRO (The Space Within)

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Lo Spazio Dentro vuole essere un esempio di come l’arte può essere fruita al di fuori dei circuiti di mercato, raggruppando varie sensibilità. La curatrice della mostra, Guadalupe Garcia, che ha lavorato per molti anni presso i maggiori musei del Messico e che attualmente vive e lavora a Miami, commenta così il suo lavoro per Lo Spazio Dentro:

“Sento che questo può essere un passo cruciale. E’ nata come un’idea, ma sono profondamente toccata dalle interviste che ho fatto agli artisti. Dalla mia esperienza a New York, Miami e in Messico, ogni volta che parlo ad un artista di un approccio diverso – cioè ritornare agli artisti invece di sottomettersi al mercato – tutti rispondono assetati di spazi nuovi dove potersi esprimere senza compromessi o pressioni, e allo stesso tempo però  hanno paura di essere lasciati fuori dal mercato. Ed è incredibile perché noi, con questo progetto, stiamo creando questo spazio, a testimonianza che ciò è possibile”.

Negli ultimi decenni, infatti, la scena dell’arte internazionale contemporanea ha trasformato gli artisti e le loro opere in beni finanziari: il mercato decide quali artisti sono conosciuti internazionalmente, quali sono di interesse delle istituzioni culturali e quali diventeranno star in termini di investimento e ritorno economico. Ciò è ormai così sedimentato   fino al punto che la  stessa produzione artistica  oggi si muove secondo criteri di marketing finalizzato ad occupare gli spazi espositivi più titolati. Questo condizionamento influisce totalmente ciò che vediamo, cosicché abbiamo perso la possibilità di conoscere tanta dell’arte esistente  che non riesce ad arrivare sino a noi.

Lo Spazio Dentro è una mostra creata dall’esperienza dell’arte come espressione della nostra coscienza profonda. E’ una risposta ad un tempo che ha bisogno di spazio per riconnettersi a quel luogo interiore dove percepiamo la nascosta unità di tutto ciò che ci circonda. L’arte ha la capacità di connetterci alle nostre emozioni profonde, alla nostra intrinseca gioia. L’arte ha sempre avuto la forza di svegliarci ad un senso di unità, perché ci parla oltre le limitazioni della mente. La mostra,  collettiva interdisciplinare, vuole raggruppare i lavori dei praticanti del lignaggio tantrico dello shivaismo del Kashmir, insegnato dal Maestro del lignaggio Daniel Odier.

Pittura, poesia, scultura, artivi visive, collages e fotografia saranno esposte presso la galleria ArteBorgo, Borgo Vittorio 25 dal 29 marzo al 5 aprile 2019.

Sin dall’antichità, l’espressione artistica è stata indivisibilmente legata alle pratiche spirituali. Più il praticante esplora lo spazio dentro di sé, dove dimora l’universo al di là dello spazio e del tempo, meno la ricerca personale è rivolta agli eventi esterni. La pratica infiamma il potenziale di ciascuno a relazionarsi con la propria natura profonda, che è espressione del tutto, e da lì comunicare all’esterno relazionandosi con il mondo. Le pratiche dello shivaismo tantrico sono finalizzate alla scoperta dello spazio e della vibrazione dentro se stessi. Quando un praticante realizza nel proprio corpo la vibrazione intrinseca a ogni cosa esistente, e lo spazio dove tutti i limiti sono dissolti, fa l’esperienza dell’amore assoluto. Ciò, in molti casi, produce un intenso processo di rigenerazione di se stessi, dove diventa essenziale l’espressione della propria creazione artistica. La creazione è un atto della coscienza.

La mostra sarà inaugurata il 29 marzo alle ore 18.00 con la partecipazione di Daniel Odier, che nell’occasione offrirà una conferenza sul tema “Pratica spirituale e processo creativo”.

Scrittore con lo pseudonimo Delacorta (Diva), sceneggiatore (Gli anni luce, vincitore del Grand Prix speciale della giuria al 34 festival di Cannes), Daniel Odier nel 1968 diventa discepolo di Kalou RInpoche, ricevendo da lui la trasmissione di Mahamudra. Successivamente, in un eremitaggio Himalayano, Daniel segue gli insegnamenti della sua maestra kashmira, la yogini Lalita Devi, dalla quale riceve nuovamente la trasmissione del Mahamudra e degli insegnamenti mistici più profondi delle scuole Pratyabhijna e Spanda della tradizione Kaula.  Nel 2014 riceve la trasmissione del lignaggio di ZHAO ZHOU, grande Maestro Chan (778-8987). Riconosciuto come Sifu (maestro Chan) Daniel  riunisce nel suo insegnamento le due vie che lo toccano più profondamente.

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