Dal 16 al 25 Settembre 2017 – STATI D’ANIMO

Mostra d’Arte Contemporanea

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Periodo mostra: 16 – 25 settembre 2017

Vernissage sabato 16 settembre 2017 ore 17.30

Quante sono le possibilità della materia dello spirito di organizzarsi? Infiniti sono gli stati dell’animo, una moltitudine sono le forme in cui questo si aggrega, si compone, si colora.

Combinazioni emotive inesauribili che PromArte intende sondare e proporre in occasione della mostra collettiva di Arte Contemporanea “Stati d’Animo”.

L’esposizione sarà ospitata dal 16 al 25 Settembre 2017 presso Arte Borgo Gallery, spazio espositivo incastonato nelle atmosfere medievali del Rione Borgo a Roma, crocevia di storie e persone, luogo dal respiro internazionale che richiama ogni giorno migliaia di persone alla scoperta di uno dei pochissimi quadranti in cui si conservano le tracce del medioevo nella Capitale, stretto tra le sinuosità del Tevere e la maestosità del Vaticano.

Con il caldo abbraccio della Basilica di San Pietro appena alle spalle della Galleria, la mostra prenderà avvio sabato 16 settembre alle ore 17,30, occasione in cui la critica e storica dell’arte Dott.ssa Francesca Bogliolo aprirà le danze con una presentazione critica dell’evento.

Frammenti di vita, rimembranze, attimi e emozioni compongono le tessere di un mosaico, gli artisti pescano nel grande mare dell’esistenza e ne incorniciano flussi, vortici e bagliori dando corpo e sostanza alla propria vita emotiva. Come il tuffatore di Pompei, si lanciano con il cuore gonfio di ardore e paura tra i flutti dell’ignoto, scuro, placido, meraviglioso e implacabile, lasciandosi trasportare dalle correnti, richiamati dal loro cangiante baluginare. Spingendosi ai imiti dei confini corporei, in uno stato di estasi sensoriale, gli artisti sono in grado di porsi in ascolto delle forze emotive che li muovono, degli Stati d’Animo che li agitano, dando loro una dimensione spazio-temporale attraverso la forma espressiva.

Forme espressive che trascrivono in materiali, pigmenti e sostanza un magma interiore prodotto dal continuo andirivieni della vita, del suo caos prolifico. Operazione sempre ardita, che addita le cose e le chiama per nome, dando ad esse un ordine, cercando in questo modo di dissipare i rovi e le spine dell’esistenza. La pratica artistica è infatti, in questo senso, un atto necessario alla vita e alla capacità ostinata di resistere ad essa e alle sue assurdità, continuando ad amarla profondamente.

 

 

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